LA CONSULTA DELLA CULTURA

Istituzione di Roma Capitale portavoce delle esigenze culturali del territorio verso gli Organi Amministrativi del Municipio IX Eur

 

Istituita dal Comune di Roma con la Delibera Nr.37 approvata nella seduta del Consiglio Circoscrizionale del 22 Novembre 1999 la Consulta della Cultura ha Il ruolo di promuovere la “Politica della Cultura” come arricchimento di conoscenza, nasce per divenire portavoce delle esigenze culturali del territorio verso gli Organi Amministrativi Municipali. La Consulta agisce in difesa e promozione del patrimonio storico, artistico e ambientale del Municipio, interagendo con tutte le realtà presenti sul territorio, cercando sinergie e collaborazioni, valorizzando e promuovendo le Associazioni che ne fanno parte, supportandole nello svolgimento delle loro attività culturali.

 

DELIBERE & REGOLAMENTI

Le Consulte di Roma Capitale

Previste dall’art. 15 del Regolamento per gli Istituti di partecipazione e di iniziativa popolare, le Consulte sono istituite dall’Assemblea Capitolina o dai Consigli dei Municipi per garantire la rappresentanza delle associazioni di un determinato settore o di particolari categorie di cittadini. Possono esercitare l’iniziativa, formulare pareri, convocare assemblee pubbliche e proporre l’adozione di specifiche carte dei diritti.

FUNZIONI

Nell’ambito delle funzioni che le sono espressamente attribuite, la Consulta della Cultura del Municipio Roma IX Eur può:
A) Presentare al Consiglio del Municipio proposte nelle materie di intervento della Consulta stessa;
B) Proporre al Consiglio del Municipio l’adozione di specifiche carte dei diritti attorno a temi di interesse collettivo;
C) Sollecitare il Presidente, la Giunta e il Consiglio del Municipio ad adottare atti di propria competenza;
D) Esprimere pareri scritti, non vincolanti, su atti di competenza del Consiglio del Municipio trasmettendoli al Presidente del Consiglio municipale;
E) Pronunciarsi su questioni che l’Amministrazione municipale ritenga di sottoporle;
F) Convocare assemblee pubbliche su temi di suo specifico interesse;
G) Promuovere in ambito territoriale momenti di confronto, attività di studio e di ricerca sulle materie inerenti le proprie finalità;
H) Promuovere il coordinamento delle Consulte istituite dagli altri Municipi del Comune di Roma inerenti il proprio specifico settore.

IL TERRITORIO

mila abitanti

Associazioni

Musei

Riserve Naturali

 Nei suoi 183,3 Km quadrati ospita quasi il doppio degli abitanti di città come Trento, Bolzano, Piacenza, Novara, Udine, Ancona, Cesena, Pesaro, più grande e popolato di capoluoghi di Provincia come Taranto, Modena, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Perugia, Ravenna, Cagliari, Foggia, Rimini, Ferrara, Monza, Bergamo, il Municipio Roma IX Eur ha solo poche migliaia di abitanti in meno di città come Trieste, Padova, Parma.

Ma anche nel confronto con gli altri municipi capitolini resta di primaria importanza, secondo solo al primo Municipio, quello che amministra il Centro Storico più grande del mondo. Infatti è un territorio che ha una importante peculiarità: un vero quartiere come quello dell’Eur, complesso urbanistico e architettonico di grande bellezza e funzionalità, progettato negli anni trenta del XX secolo per la costruzione della sede dell’Esposizione Universale di Roma, dal cui acronimo ha assunto il nome, prevista per il 1942 ma che non ebbe mai luogo a causa dell’inizio della seconda guerra mondiale.

L’affascinante quadrante razionalista si è arricchito negli anni Cinquanta con i palazzi disegnati da Marcello Piacentini e Pier Luigi Nervi, per arrivare alle Olimpiadi del 1960 con il Velodromo, il Palazzo dello Sport, la Piscina delle Rose e la zona sportiva delle Tre Fontane con un nuovo skyline che integrerà edifici moderni come le torri del Ministero dell’Economia perfettamente affiancati a strutture neoclassiche come le colonne di marmo del Museo della Civiltà Romana.

«Se a Roma cercate un luogo della modernità, un luogo che era e dovrebbe rappresentare la scommessa con il futuro, il palcoscenico ideale dove esercitare la creatività degli architetti, dove sviluppare tutti i privilegi della domotica, dove conciliare la razionalità, la metafisica e il verde metropolitano, questo luogo ha un nome: Eur, un quartiere che può essere declinato in tanti modi con i suoi punti cardinali vitali e attrattivi». Con queste parole Giuseppe Cerasa introduce il lettore alla Guida che Repubblica ha dedicato a questo splendido nostro quartiere, giovane ma profondamente legato alla storia di Roma. 

Davvero inevitabile che questo suggestivo quartiere che Federico Fellini paragonava ad un “quadro”, diventasse un set cinematografico. Il primo a girare in questo territorio è stato Roberto Rossellini con “Roma città aperta”, poi oltre a quelli di Fellini furono girate all’Eur anche pellicole di Mario Monicelli e Vittorio de Sica. Immortalare scene nella “Città di Marmo” è una consuetudine che arriva fino ai giorni nostri, da Nanni Moretti a Carlo Verdone, da Giovanni VeronesiGabriele Muccino fino ad arrivare a “Spectre” il film della saga sull’agente di sua maestà britannica 007, Bond, James Bond…

All’Eur, dove ha sempre abitato Pier Paolo Pasolini sin da quando è arrivato a Roma nel 1963, oggi sono molti i personaggi famosi che abitano il quartiere, dallo Chef stellato Heinz Beck al celebre comico romano Enrico Brignano, una dimora degna dell’Ottavo Re di Roma ospita Francesco Totti ed Ilary Blasi che abitano uno splendido attico nella lussuosa Eurosky Tower di 27 piani e 120 metri di altezza, vivono all’Eur anche Barbara Palombelli e Francesco Rutelli discendente di una famiglia di grandi tradizioni culturali. Il bisnonno dell’ex Sindaco di Roma è stato infatti un celebre scultore, autore tra l’altro della statua di Anita Garibaldi al Gianicolo e della fontana delle Najadi a Piazza Esedra, il nonno è stato invece direttore della Accademia delle Belle arti, mentre il padre Marcello è stato un noto architetto e urbanista che proprio in questo territorio ha realizzato diverse strutture residenziali.

Ma nel quartiere per eccellenza del turismo congressuale, con la celebre “Nuvola” dell’archistar Massimiliano Fuksas, si può anche spaziare dal mondo della preistoria a quello romano, dal medioevo fino alle tradizioni popolari italiane, grazie al Museo della Civiltà Romana con il grande plastico della Roma Imperiale, al Museo Astronomico con il suo Planetario, al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari con le meravigliose collezioni di abiti e di presepi della tradizione regionale italiana, al Museo Pigorini con il famoso cranio dell’uomo di Neanderthal trovato al Circeo ed al Museo dell’Alto Medioevo che ospita tra i suoi reperti la straordinaria decorazione in opus sectile che ornava la sala di rappre­sentanza di una domus monumentale ad Ostia.

Altra, ma non ultima particolarità, è la presenza del Centro Culturale Elsa Morante, unica struttura cittadina concepita e progettata da un punto di vista architettonico specificamente per la fruizione culturale. Il progetto dell’architetto Luciano Cupelloni, che rientra nel piano di riqualificazione del “Laurentino Fonte Ostiense”, è uno straordinario intervento che pensa un Centro Culturale come una innovativa piazza di quartiere. L’Elsa Morante che occupa oltre due ettari, due volte Piazza Navona, quattro volte la galleria della Stazione Termini, offre una emeroteca, una mediateca, un teatro per 192 posti ed una arena per 300 persone. Tre edifici pensati come open space, disposti a ridosso di una lunga quinta metallica che, attraversandoli, separa il parco dalla strada adiacente. La disposizione lineare realizza tre ambiti spaziali, connessi dalla trasparenza degli edifici, su cui si aprono le attività del Centro Culturale: la “piazza d’acqua”, principale accesso dal quartiere, il “boschetto” tra emeroteca e mediateca e la “piazza della multimedialità” tra mediateca e teatro. Uno spazio vitale che grazie alla stretta collaborazione con Biblioteche di Roma, viene alimentato dal fermento creativo delle associazioni del territorio, oltre 60 quelle iscritte all’Albo municipale di cui 20 fanno parte della Consulta della Cultura. 

In un territorio straordinariamente ricco di zone verdi, dove insistono ben due aree protette, non poteva certo mancare nella Consulta della Cultura uno specifico gruppo di lavoro che si occupa di Ambiente, Cultura del Paesaggio e Diritti degli Animali. Nel territorio del Municipio Roma IX Eur si trova infatti la Riserva Naturale Laurentino Acqua-Acetosa che, tra la Via Pontina ed il comprensorio dell’Acqua Acetosa, si estende per 150 ettari nella zona meridionale della città e dove in anni recenti è venuta alla luce una vasta necropoli di età preromana, testimonianza di un’antica città conquistata dai Romani, ricca di corredi di grande prestigio, oggi esposti nella sale del Museo Nazionale Romano. In stretta connessione la Riserva Naturale Decima Malafede, la più grande Area Protetta del sistema dei parchi gestito da RomaNatura. Le più grandi aree boschive dell’Agro Romano sono comprese in questa zona e costituiscono una delle maggiori foreste planiziali del bacino del Mediterraneo. Uno studio del WWF vi ha censito oltre 800 specie vegetali. Quest’area, compresa tra il Grande Raccordo Anulare, la via Pontina, la via Laurentina e il Comune di Pomezia, può anche vantare insediamenti umani che risalgono alla prima preistoria a circa 250.000 anni fa. La zona può dunque essere presa a modello dell’evoluzione complessiva dell’Agro Romano.

 

 


EUR: PARTE INTEGRANTE DELLA
ROMA MODERNA E CONTEMPORANEA

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